Racconti: Celeste e Lorenzo Giuggioli

Vorrei che tornasse per giocare con me.
Scrive la Coccinella Celeste Giuggioli

Salve, sono Celeste Giuggioli nata il 2 Maggio 2003, quasi alla 37° settimana di gestazione con taglio cesareo, dopo una gravidanza non facile.
Pesavo alla nascita 3,280 Kg, pertanto non avevo problemi di peso e vista la settimana di gestazione non ci dovevano essere grossi problemi di prematurità. Invece: dopo qualche minuto dalla nascita ho avuto dei grossi problemi respiratori. La mia situazione si aggravava sempre di più e, visto che io sono nata all’ospedale di Campostaggia, Poggibonsi, il Primario disse ai miei genitori che mi avrebbero trasferita a Siena nel reparto di terapia intensiva neonatale. La mia mamma mi ha perciò rivista dopo 4 giorni quando è stata dimessa, ma le mie condizioni erano ancora gravissime: mi era stata diagnosticata un’infezione polmonare. Dopo che mi fu messo un drenaggio ai polmoni, ho trascorso li quasi 20 giorni, aspettando di poter essere presa in braccio dai miei genitori. La mia mamma mi racconta: non mi dimenticherò mai che una sera entrando in reparto la dottoressa Tomasini, mi disse che c’era una sorpresa, infatti ero stata estubata e finalmente staccata da quella macchina infernale.
Credo che quello è stato il giorno più bello per la mia mamma: ero bellissima, il mio visino finalmente libero e i miei genitori mi hanno potuto prendere in braccio.

Dopo un mese e mezzo dalla nascita finalmente mi hanno potuto portare a casa poichè stavo bene anche se il mio peso era diminuito notevolmente. Pensavo che il peggio era passato, invece dopo poco tempo mi è apparso un piccolo bollicino sul sopracciglio sinistro, che cresceva giorno per giorno sino a diventare di notevoli dimensioni. Con il dottor Zani lo tenevamo costantemente sotto controllo finchè un giorno il dottore stesso ci consigliò di andare da un Primario dell’ospedale Gaslini di Genova.
Siamo andati dal Prof. Bava, che mi ha diagnosticato un brutto emangioma, che poteva danneggiarmi l’occhio sinistro, l’orecchio e il naso. Per cercare di controllare le dimensioni mi venivano fatte delle infiltrazioni sul gonfiore; un incubo……….. per fare ciò venivo avvolta in un lenzuolo per far si, che non riuscissi a muovermi.
Dopo circa sei mesi di terapia senza risultato, sono stata operata d’urgenza, visto che oltre a crescere mi stava abbassando i globuli rossi. Finalmente però, dopo il lungo intervento, il Prof. Bava informò i miei genitori che era andato tutto meglio del previsto, che non avrei avuto danni, come sembrava inizialmente. Con molte probabilità era benigno, come poi è risultato. Tutto questo è stato seguito da un lungo periodo di controlli frequenti, che si sono allungati man mano che sono cresciuta.

Quando avevo due anni e mezzo è nato il mio fratellino Lorenzo, eravamo tutti felicissimi, perché io stavo benino e quindi i miei genitori si potevamo occupare anche dell’arrivo di un fratellino.
Lorenzo invece, è nato il 6 Gennaio del 2006, alla 34° settimana di gestazione, il suo peso era di 2,240Kg, e anche lui è nato con taglio cesareo poichè la mamma aveva una microembolia polmonare ed era rischioso portare a termine la gravidanza.
Per questo sia lui che la mamma sono stati portati in terapia intensiva.
Nonostante ciò dopo due giorni lui era già stato estubato e la mamma stava benino. Ancora una volta quando sembra arrivare un po’ di felicità, di nuovo tutto sfuma………

Il mio fratellino è volato in cielo dopo soli 9 giorni di vita per una grave emorragia al fegato, nonostante l’intervento chirurgico e le cure intensive. Per ironia della sorte il giorno in cui Lorenzo doveva tornare a casa, invece è stato il giorno del suo funerale.
Nei primi momenti mamma e babbo si sentivano tanto in colpa, perché avevano paura che si trattasse di un problema congenito, per questo abbiamo chiesto l’opinione di svariati genetisti, che hanno confermato che le cause possono essere state diverse ma non genetiche, perché non era ne una malformazione e nemmeno un angioma come inizialmente pensavamo. Ad oggi dal quel momento sono trascorsi quasi due anni ed il suo ricordo è ancora molto vivo, tanto che io lo cerco spesso e vorrei che tornasse per giocare con me.

Vorrei fare un ringraziamento particolare a tutti coloro che ci hanno aiutato e si sono presi cura di me e del mio fratellino nei momenti di grossa difficoltà.

Celeste Giuggioli

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© 29.11.2010 Associazione Coccinelle - Amici del neonato (onlus) - Siena













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