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Improvvisamente
una voce che dice fatti coraggio!
Ricordi
della mamma di Ginevra Taddei
(racconto tratto dalla pubblicazione "Coccinelle
News" del Maggio 2003) Improvvisamente, come un tuono che scuote il sonno
in piena notte… Quindici minuti prima della mezzanotte
del 7 dicembre 2002, nella 33ª settimana di gestazione,
inaspettata come un temporale d’estate, è nata
la
mia bambina Ginevra, trasparente e leggera come una
farfalla.
Fragile
come un piumino di pioppo.
Descrivere quello che ho provato quando l’ho vista per la prima volta dopo il risveglio dall’anestesia è impresa
ardua, ma provando a farlo mi vengono in mente
paura sgomento e tenerezza.
La paura sicuramente prevaleva sugli altri sentimenti e
schiacciava come un macigno i nostri cuori soffocando
anche la gioia della sua nascita .
Paura per la sua vita, paura per il domani, paura per
essere stati improvvisamente catapultati in un mondo
asettico, meccanico e pieno di suoni strani: il reparto di
Terapia Intensiva.
Quei macchinari, per noi incomprensibili, sembravano
ed erano così indispensabili. E ci spaventavano come
un mostro che improvvisamente ti aveva tolto tutto,
anche la gioia di coccolare la tua creatura… E forse
avrebbero cambiato anche la nostra vita… l’incognita
incombeva, l’imprevisto avviliva.
Vorrei tornare un passo indietro a quando, trasportata
d’urgenza in sala operatoria, sicura che ormai tutto era
perduto… e la vita scorreva come alla moviola…, nel
momento in cui ho creduto di morire, un qualcosa o
qualcuno ha bisbigliato al mio orecchio e mi ha
detto”Abbi Fede!… Coraggio!…”
In quel momento ho voluto spalancare il mio cuore a
questa speranza e, presa per mano, ho avuto fede che
tutto sarebbe andato bene… fino a quando il pianto
liberatore di quell’esserino di 1300 grammi mi ha
detto: “Io sono viva Mamma! E voglio vivere!”
Questo è stato un vero miracolo… ed è questo
che sull’altalena
dei sentimenti e degli avvenimenti dei giorni a
seguire mi ha dato la forza di andare avanti!
Mi piace credere che le persone non si incontrino mai
per caso, e che le cose non accadano sempre per nuocere
ed è così che insieme a mia figlia Ginevra, a
Giulia, Benedetta e tutti gli altri bambini è nata
l’Associazione “Le Coccinelle”.
Ogni madre una storia diversa, ogni bimbo un cammino
segnato. Chi aiuta, aiuta gli “angeli” a compiere
miracoli… Tanti cuori per mano che a vicenda si sono
fatti coraggio e tra lacrime e sospiri, perdite e conquiste
vogliono battere all’unisono per farvi oggi CORAGGIO!
Sapete qualche volta gli angeli hanno il camice
bianco…Grazie.
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