Racconti: Martina e Chiara

Adesso Martina sta bene, ed è vivacissima!
Ci scrive Emiliano Ripoli, padre di Martina e Chiara

Mi chiamo Emiliano Ripoli e sono il padre di Martina e Chiara nate il 19-01-2004 a 28 settimane di gravidanza.

Mia moglie ha avuto una gravidanza difficile, con obbligo di riposo e senza sforzi a causa di 2 minacce di aborto, la notte del 15-01-2004 improvvisamente ebbe una notevole perdita di liquido amniotico, corremmo subito all’ospedale Versilia per verificare l’accaduto, i medici dopo vari accertamenti, ci dissero che il parto poteva essere imminente in quanto il sacco di Chiara si era rotto, e perdeva appunto liquido amniotico dalla parte superiore, mia moglie andò nel panico perché mancavano ancora 2 mesi e mezzo alla data del parto, ed io con lei, che però cercavo di rassicurarla.

La ginecologa di turno ci disse che l’avrebbero trasferita immediatamente presso un ospedale con il reparto Neonatologia in quanto il “Versilia” non è attrezzato per nascite ante le 32 settimane.

Pisa e Firenze che erano la più vicine non avevano incubatrici libere (incredibile ma vero), ci prospettarono Genova e Siena, decidemmo per la seconda destinazione. Il viaggio in ambulanza fu lungo quasi interminabile, 2 ore che sembravano non passare mai.

Fu ricoverata in ostetricia ma dopo poco le cose si complicarono e la mattina del 19-01-2004 vennero alla luce con parto cesareo le due mie figlie, Martina e Chiara appunto. La prima pesava 1 chilo e 130 grammi, la seconda 930 grammi.

Furono trasportate subito con l’incubatrice in terapia Intensiva Neonatale, le vidi passare dal corridoio che in quel momento era vuoto erano le 6.00, il mio cuore iniziò a battere fortissimo, pensai: “ma come sono piccoline……”

Da quel momento sono iniziati tanti problemi, Martina fu subito intubata, Chiara sembrava stare meglio ma non fu così per molto.

Le cose per Chiara precipitarono in maniera drastica, aveva un emorragia al fegato, fu operata due volte, ma la mattina del 28-01-2004 ci lasciò per sempre.

Fu un dolore inimmaginabile. A quel punto andammo a casa per sbrigare i funerali della nostra piccina, ma avevamo ancora Martina che lottava tra la vita e la morte.

Al ritorno a Siena però ci fu una sorpresa: Martina era uscita dalla TIN ed era stata trasferita in PIN, tirammo un sospiro di sollievo, ma ci spiegarono che ancora non era tutto passato.

Diagnosticarono un emorragia cerebrale e come tanti bambini prematuri aveva spesso delle apnee (non dimenticherò mai il suono dell’incubatrice che avvertiva appunto dell’apnea in corso), era molto anemica quindi aveva bisogno di trasfusioni di sangue.

Un giorno andava tutto bene e l’altro male, era tutto un tam tam, ma intanto cresceva, fino a che il 29 marzo la portammo a casa, era uno scricciolo di 2 chili e 130 grammi.

Adesso sta bene è vivacissima, per fortuna l’emorragia non ha lasciato nessun segno, anche se è sempre sotto controllo per questo problema.

Volevo ringraziare tutto il reparto di PIN e TIN per l’amore e le cure che hanno dato a Martina nei mesi in cui è stata ricoverata, e per la comprensione che hanno avuto nei confronti miei e di mia moglie, per le nostre apprensioni. Grazie di cuore.

Emiliano Ripoli e Keti Pescaglini

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© 29.11.2010 Associazione Coccinelle - Amici del neonato (onlus) - Siena













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